Formazione Professionale Continua per Giornalisti professionisti e pubblicisti

INFORMAZIONE E SALUTE
Mediazione giornalistica e malattie rare: il precario equilibrio tra la necessità di semplificazione dei mass media e il rischio di generare false speranze.

Roma, 22 febbraio 2017
6 CREDITI per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti

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Il Centro di Documentazione Giornalistica, attraverso il Centrostudi Giornalismo e Comunicazione organizza, in collaborazione con Ossfor, il corso di formazione "Malattie rare, farmaci orfani, salute pubblica e falsi miti: il difficile equilibrio tra informazione giornalistica e accuratezza scientifica", valido 6 crediti per la formazione professionale continua dei giornalisti.

L'evento è in programma il 22 Febbraio 2017, dalle 9:00 alle 16:00, presso Centro Congressi Cavour - Via Cavour, 50/a.

Il corso prevede prenotazione obbligatoria, iscrivendosi attraverso la Piattaforma Sigef, nella sezione relativa a CORSI ENTI TERZI.

La quota di partecipazione è gratuita.

Obiettivi:
L’obiettivo del corso è quello di aiutare i giornalisti e i comunicatori ad affrontare con maggiore consapevolezza e specifiche conoscenze il tema delle malattie rare. In particolare si intende porre l’attenzione sui nuovi orizzonti nel trattamento delle patologie non comuni e sugli indirizzi di ricerca fornendo ai giornalisti gli strumenti per interpretare le criticità della comunicazione delle malattie rare e le chiavi per non incappare negli errori più comuni.

Programma:

  • Analisi di scenario: ricerca scientifico-sanitaria e comunicazione ai media
  • Le criticità del settore e la complessità della comunicazione: malattie rare, ricerca e farmaci orfani
  • Cosa si può già dire e cosa no - Biotecnologia e innovazione scientifica nella cura delle malattie rare: lo stato dell’arte e gli scenari imminenti
  • Pazienti, speranza e ricerca. Comunicare l’esperienza: il ruolo dei media e delle associazioni

 Per informazioni: andreatirone@cdgweb.it - 06.6791496

 

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Regolamento per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti professionisti e pubblicisti

Per effetto dell'art.7 del Dpr 137/2012, dal primo gennaio 2014 anche i giornalisti italiani dovranno assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC) per adeguarsi alla normativa che prevede l'aggiornamento per tutti gli iscritti ad un Ordine professionale come una delle condizioni per poter mantenere la propria iscrizione all'Ordine stesso.

Crediti formativi:

Ogni iscritto dovrà maturare 60 crediti formativi (CFP) in un triennio, (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Consulta i tuoi crediti formativi sulla piattaforma Sigef >>

 

La normativa di riferimento:

La formazione professionale continua è un obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività. (art.2 del Regolamento sulla FPC).
Il giornalista può essere esentato dallo svolgimento della formazione professionale continua nei seguenti casi:

  • Gli iscritti all'Albo da più di 30 anni che svolgano attività giornalistica, a qualsiasi titolo, sono tenuti ad assolvere l'obbligo formativo limitatamente all'acquisizione di 20 crediti deontologici nel triennio.
  • Sono esentati dall'obbligo formativo coloro che sono in quiescenza a condizione che non svolgano alcuna attività giornalistica.

Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1 gennaio 2014. Per i neo-iscritti, così come per coloro i quali erano esentati per i primi tre anni d'iscrizione in virtù del vecchio regolamento, l'obbligo formativo scatterà a partire dal 1 gennaio 2016.


In base all'art 2 del Regolamento il giornalista deve acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio, con un minimo di 15 crediti annuali di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Ogni ora trascorsa per partecipare ad un evento formativo darà diritto a 1 credito.

Sanzioni:

La violazione dell'obbligo di formazione continua comporta la possibilità di avviare un'azione disciplinare nei confronti dell'iscritto inadempiente. Qualora persista l'inosservanza, il Consiglio regionale dell'Ordine ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Per ulteriori informazioni:
http://www.odg.it/content/formazione-continua