Formazione Professionale Continua per Giornalisti professionisti e pubblicisti

COMUNICARE L'EUROPA

Il quadro di riferimento 2019/2020 in ambito politico, economico e bancario
Corso di specializzazione per giornalisti.

Milano, 27 Settembre 2019
4 CREDITI per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti

testata corso anas

Il Centro di Documentazione Giornalistica, attraverso il Centrostudi Giornalismo e Comunicazione organizza il corso di formazione "Comunicare l'Europa", valido 4 crediti per la formazione professionale continua dei giornalisti.

L'evento è in programma il 27 Settembre 2019, dalle 9:30 alle 13:30, presso la Tower Hall Unicredit, Via Fratelli Castiglioni, 12 - Milano.

Il corso prevede prenotazione obbligatoria, iscrivendosi attraverso la Piattaforma Sigef, nella sezione relativa a CORSI ENTI TERZI.

La quota di partecipazione è gratuita.

L’Europa sta attraversando un momento di crisi e di perdita di fiducia da parte dei propri cittadini, come dimostra la crescita dei movimenti anti-europeisti in diversi Paesi dell'Unione e la forte difficoltà che continua ad incontrare il processo costituzionale dell’UE. Una delle cause principali di questa sfiducia è sicuramente la mancanza di informazione da parte dei cittadini europei di cosa sia l’UE, di quali sono le politiche e le azioni concrete messe in atto da Strasburgo nei vari ambiti politico, econimico e bancario e di come queste incidano sulla vita delle popolazioni.

Obiettivi:

Il corso ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza nel campo della comunicazione europea, pubblica e politica e di creare consapevolezza sul funzionamento dell'Unione esaminando nello specifico l'ambito politico, economico e bancario del biennio 2019-20.

Programma:

  • Investment gap in Europa e in Italia
  • Politiche della Commissione per favorire gli investimenti pubblici e privati: dal cd "piano Juncker" a InvestEU
  • Focus su InvestEU: come funziona e quali sono gli elementi di novita'
  • Raccomandazioni della Commissione all'Italia sul tema degli investimenti nell'ambito del Semestre Europeo 2019
  • L’Unione bancaria come risposta alla crisi dell’eurozona e i tre pilastri che la sostengono
  • Le iniziative dell’UE per ridurre il rischio bancario: il pacchetto di riduzione del rischio (RRP).
  • I due componenti del pacchetto: il Mrel e il Tlac
  • Il Single Resolution Board (SRB): l’organismo di controllo
  • Le tappe della risoluzione
  • La Brexit e il rischio bancario: come si applicheranno le norme alle banche del Regno Unito?

 

Relatori:

Aurelio Maccario

Aurelio Maccario ha iniziato la sua carriera nel 2000 lavorando come analista presso il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Nel 2002 è entrato nel Gruppo UniCredit come economista nel Corporate & Investment Banking. Nel team di ricerca ha ricoperto diversi ruoli fino a raggiungere nel 2005 il ruolo di Chief Eurozone Economist. Nel 2010 Aurelio è stato nominato Head of Group Strategic Planning, nell'area Planning, Finance & Administration, con responsabilità diretta anche sulla divisione CEE. Nel 2013 è passato nel Group Risk Management, assumendo la responsabilità di tutte le attività relative al Pillar 2 e al monitoraggio consolidato del rischio di credito. Dall'inizio del 2015 è stato nominato Head of Group Regulatory Affairs. Nella sua funzione, si occupa di definire la strategia del Gruppo sulle principali tematiche regolamentari, anche attraverso la gestione delle relazioni con Banca Centrale Europea, Banca d'Italia, il Single Resolution Board e le altre autorità competenti. E' anche membro dell'Executive Management Committee. Aurelio è membro del Supervisory Board di Zagrebacka Banka, Croatia e del Supervisory Board di Bank Austria.

 

Adelaide Mozzi

E' consigliere economico presso la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. In precedenza, ha lavorato presso la Direzione Generale della Concorrenza della Commissione europea a Bruxelles, occupandosi di fusioni e acquisizioni in diversi settori, in particolare quello finanziario. Prima di diventare funzionario europeo, ha lavorato presso il Gabinetto del Professor Mario Monti al Senato, occupandosi di affari economici ed europei, e presso il Parlamento dello Stato di New York. Nel settore privato, ha lavorato per una società di consulenza strategica come business analyst. È laureata con lode in Economia presso l’Università Bocconi di Milano e ha conseguito un Master of Public Administration (MPA) presso la State University of New York.

 

 Per informazioni: andreatirone@cdgweb.it - 06.6791496

 

IN COLLABORAZIONE CON

Unicredit 280

 

MAIN SPONSOR

Unicredit 280

 


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Regolamento per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti professionisti e pubblicisti

Per effetto dell'art.7 del Dpr 137/2012, dal primo gennaio 2014 anche i giornalisti italiani dovranno assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC) per adeguarsi alla normativa che prevede l'aggiornamento per tutti gli iscritti ad un Ordine professionale come una delle condizioni per poter mantenere la propria iscrizione all'Ordine stesso.

Crediti formativi:

Ogni iscritto dovrà maturare 60 crediti formativi (CFP) in un triennio, (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Consulta i tuoi crediti formativi sulla piattaforma Sigef >>

 

La normativa di riferimento:

La formazione professionale continua è un obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività. (art.2 del Regolamento sulla FPC).
Il giornalista può essere esentato dallo svolgimento della formazione professionale continua nei seguenti casi:

  • Gli iscritti all'Albo da più di 30 anni che svolgano attività giornalistica, a qualsiasi titolo, sono tenuti ad assolvere l'obbligo formativo limitatamente all'acquisizione di 20 crediti deontologici nel triennio.
  • Sono esentati dall'obbligo formativo coloro che sono in quiescenza a condizione che non svolgano alcuna attività giornalistica.

Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1 gennaio 2014. Per i neo-iscritti, così come per coloro i quali erano esentati per i primi tre anni d'iscrizione in virtù del vecchio regolamento, l'obbligo formativo scatterà a partire dal 1 gennaio 2016.


In base all'art 2 del Regolamento il giornalista deve acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio, con un minimo di 15 crediti annuali di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Ogni ora trascorsa per partecipare ad un evento formativo darà diritto a 1 credito.

Sanzioni:

La violazione dell'obbligo di formazione continua comporta la possibilità di avviare un'azione disciplinare nei confronti dell'iscritto inadempiente. Qualora persista l'inosservanza, il Consiglio regionale dell'Ordine ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Per ulteriori informazioni:
http://www.odg.it/content/formazione-continua