Formazione Professionale Continua per Giornalisti professionisti e pubblicisti

Brand Journalism: il giornalismo all'interno dell'azienda

Milano, 27 Novembre 2019
8 CREDITI per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti

 storytelling testata

Il Centro di Documentazione Giornalistica, attraverso il Centrostudi Giornalismo e Comunicazione organizza il corso di formazione "Brand Journalism: il giornalismo all'interno dell'azienda", valido 8 crediti per la formazione professionale continua dei giornalisti.

L'evento è in programma il 27 Novembre 2019, dalle 9:30 alle 18:00, presso la Emit Feltrinelli - P.le A. Cantore, 10 - 20123 Milano.

La quota di partecipazione è di 122,00 euro

 

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Il matrimonio tra giornalismo e marketing è sempre stato impossibile da celebrare. Ma i tempi cambiano. Grazie al web (blog, Facebook, Twitter, YouTube, ecc.) le aziende decidono da sole dove, quando e soprattutto cosa e per chi pubblicare una notizia.

Il brand journalism, che ha avuto notevole impulso dal 2004 negli Usa, si occupa di comunicare tutto ciò che ruota attorno a un marchio (brand) con lo scopo di informare i lettori sulla storia dell’azienda. Lo fa con gli strumenti e le regole proprie del giornalista. Il brand journalist non inganna il lettore, non gli deve vendere nulla, ma gli mette a disposizione ciò che gli occorre per approfondire la conoscenza del marchio di cui è, o potrebbe, diventare cliente. Questo corso sul brand journalism vuole fornire gli strumenti, le tecniche e le regole di un settore che rappresenta una nuova grande opportunità per i professionisti dell’informazione.

 

Programma: 

  • Brand journalism – Come nasce e perché
  • Giornalismo d’impresa: centotrent’anni di storia
  • Giornalismo e brand journalism. Questione di deontologia
  • Case histories
  • Media e digitale - Le nuove dinamiche social
  • Brand Journalism. News for Media business - I principi del Brand Journalism
  • Strumenti e tecniche
  • Costruire un Piano strategico editoriale
  • La Brand Newsroom
  • Question &answer

 

Relatori:

chieffiDaniele Chieffi. È un giornalista e si occupa da sempre di comunicazione digita. Attualmente è a capo della comunicazione digitale e della content factory di Agi, agenzia giornalistica del gruppo Eni. Dal 2008 al 2013 ha gestito i rapporti con i media online nell'ambito della struttura di media relations del Gruppo UniCredit. Per oltre 15 anni ha lavorato a Repubblica, prima di andare a dirigere la start up vivacity.it, catena di portali locali del gruppo Espresso. È stato consigliere nazionale di Ferpi, con delega all’innovazione digitale. Ha pubblicato, per il Sole24Ore, due libri "Social Media relations. Comunicatori e communities, influencers e dinamiche sociali del Web. Le P.R. online nell'era di Facebook, Twitter e Blogger", e "Online media relations. L'ufficio stampa su Internet ovvero il web raccontato ai comunicatori". Ha scritto anche, con Marco renzi e Claudia Dani "Wow - Working on Web. Giornalisti e comunicatori, come non s'inventa una professione" edito da Franco Angeli nel 2013 e per Apogeo "Online Crisis management". Insegna temi legati alla comunicazione digitale presso società, università (Università Cattolica di Milano, Sapienza), scuole di formazione manageriale (Cuoa, Business School del Sole 24Ore).

 

SchinaiaGianluca Schinaia. nato a Siena nel 1980. Cresciuto a Catanzaro, romano d’adozione, ha vissuto in Cile, Olanda e Portogallo. Laureato in Diritto dell’Unione europea, ha frequentato la scuola di giornalismo IFG Carlo De Martino di Milano. Giornalista professionista specializzato su tematiche legate al lavoro, all’immigrazione, alla sostenibilità, negli ultimi due anni ha vinto quattro premi giornalistici, tra cui il Gavinelli. Oggi collabora principalmente con «L’espresso», «Il Sole 24 Ore», «Avvenire» e lavora per l’agenzia giornalistica FpS Media di cui è socio fondatore.

 

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Per informazioni: andreatirone@cdgweb.it - 06.6791496

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Regolamento per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti professionisti e pubblicisti

Per effetto dell'art.7 del Dpr 137/2012, dal primo gennaio 2014 anche i giornalisti italiani dovranno assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC) per adeguarsi alla normativa che prevede l'aggiornamento per tutti gli iscritti ad un Ordine professionale come una delle condizioni per poter mantenere la propria iscrizione all'Ordine stesso.

Crediti formativi:

Ogni iscritto dovrà maturare 60 crediti formativi (CFP) in un triennio, (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Consulta i tuoi crediti formativi sulla piattaforma Sigef >>

 

La normativa di riferimento:

La formazione professionale continua è un obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività. (art.2 del Regolamento sulla FPC).
Il giornalista può essere esentato dallo svolgimento della formazione professionale continua nei seguenti casi:

  • Gli iscritti all'Albo da più di 30 anni che svolgano attività giornalistica, a qualsiasi titolo, sono tenuti ad assolvere l'obbligo formativo limitatamente all'acquisizione di 20 crediti deontologici nel triennio.
  • Sono esentati dall'obbligo formativo coloro che sono in quiescenza a condizione che non svolgano alcuna attività giornalistica.

Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1 gennaio 2014. Per i neo-iscritti, così come per coloro i quali erano esentati per i primi tre anni d'iscrizione in virtù del vecchio regolamento, l'obbligo formativo scatterà a partire dal 1 gennaio 2016.


In base all'art 2 del Regolamento il giornalista deve acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio, con un minimo di 15 crediti annuali di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Ogni ora trascorsa per partecipare ad un evento formativo darà diritto a 1 credito.

Sanzioni:

La violazione dell'obbligo di formazione continua comporta la possibilità di avviare un'azione disciplinare nei confronti dell'iscritto inadempiente. Qualora persista l'inosservanza, il Consiglio regionale dell'Ordine ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Per ulteriori informazioni:
http://www.odg.it/content/formazione-continua