Formazione Professionale Continua per Giornalisti professionisti e pubblicisti

Concorso Rai
Video on demand del Corso di preparazione

 Videocorso Rai

Costo del corso:
99 €
 Video on demand
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Sono ora disponibili on demand le riprese integrali del "Corso di preparazione al Concorso Rai" realizzato dal Centrostudi Giornalismo e Comunicazione, la scuola del Centro di Documentazione Giornalistica, lo scorso 3 dicembre.

Fruibile da computer, smartphone e tablet, il corso ha una durata di 6 ore e 20 minuti ed è incentrato su gran parte degli argomenti della prima prova preselettiva del concorso Rai.

Nel corso video sarà possibile imparare dai professori Roberto Zaccaria e Ruben Razzante, due dei maggiori esperti in materia, i dettagli del quadro giuridico di riferimento, le leggi e le norme che regolano l’informazione, il giornalismo e il sistema radiotelevisivo in Italia seguendo questo programma:

 

  • La Costituzione Italiana e l'articolo 21
  • Il Diritto dell'informazione e della comunicazione, le norme sulla stampa, sul sistema radiotelevisivo e sull'editoria online
  • La legge professionale dei giornalisti e la nascita della deontologia giornalistica
  • Testo unico dei doveri del giornalista
  • Diffamazione: diritto di cronaca, di critica e di satira
  • Diffamazione on line
  • Diritto all'oblio
  • La legislazione sul diritto d'autore.
  • La Rai ed il sistema radiotelevisivo pubblico
  • La giurisprudenza costituzionale su tv e servizio pubblico
  • Le fonti che disciplinano la tv pubblica
  • La nozione di servizio pubblico, anche in confronto con la realtà oltreconfine
  • La governance del servizio pubblico e il finanziamento
  • I controlli e la par condicio

Durata complessiva: 6h 20'

 

Relatori

razzanteRoberto Zaccaria
Giornalista pubblicista, professore ed ha svolto incarichi direttivi nel settore pubblico. E’ Presidente del Consiglio italiano per i rifugiati. È professore ordinario di Diritto costituzionale. Ha insegnato Diritto costituzionale, istituzioni di diritto pubblico, Diritto dell’informazione e Diritto regionale nelle Università di Firenze, Macerata, LUMSA e LUISS di Roma. E’ stato Presidente della RAI dal 1998 al 2002, vice Presidente dell’UER (Unione delle televisioni pubbliche europee) dal 2000 al 2002. In precedenza era stato consigliere di amministratore della RAI dal 1977 al 1993 e dell’Ente Cinema dal 1990 al 1995. E’ stato membro della Camera dei deputati nella XIV, XV e XVI legislatura. Come giornalista pubblicista ha collaborato: Europa, L’Unità ed Huffingtonpost. È socio di Articolo 21. È autore di numerose pubblicazioni dedicate al tema delle Libertà costituzionali e del Diritto dell'informazione tra cui “Radiotelevisione e Costituzione”, “Informazione e telecomunicazioni”, “Il Sussidiario di diritto pubblico”, “Televisione: dal monopolio al monopolio”, Il manuale “Diritto dell’informazione e della comunicazione” Decima edizione, Cedam 2018, “ RAI, Il diritto e il rovescio” Passigli editori 2019.

  

razzanteRuben Razzante
Professore di Diritto dell’informazione, di Diritto della comunicazione per le imprese e i media e di Diritto europeo dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze politiche, e di Diritto dell’informazione e deontologia giornalistica alla Lumsa di Roma. E’ giornalista professionista e docente ai corsi promossi dall’Ordine dei giornalisti. Collabora come editorialista con quotidiani (QN Quotidiano Nazionale, Il Giorno, La Nuova Bussola Quotidiana-www.lanuovabq.it) e periodici (il settimanale Oggi) e cura un blog sull’Huffington Post. Ha dato alle stampe, oltre alle otto edizioni del presente Manuale, Giornalismo e comunicazione pubblica(Milano, 2000), Informazione: istruzioni per l’uso (Padova, 2014) e L’informazione che vorrei(Milano, 2018). Svolge un’intensa attività consulenziale per importanti studi legali, aziende e associazioni di categoria negli ambiti della gestione dei media, delle strategie di comunicazione e lobbying e della tutela dei diritti in Rete. Ha di recente fondato il portale www.dirittodell'informazione.it.

 Maggiori informazioni:

  • Il corso ha un costo di € 99,00
  • Il pagamento può essere effettuato tramite PayPal;
  • E' possibile effettuare il pagamento anche tramite carta di credito usando il pulsante PayPal (non è necessario disporre di un account PayPal);
  • L'accesso al corso sarà disponibile fino alla data di svolgimento della prova preselettiva.

 

 Video on demand
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 Per informazioni: andreatirone@cdgweb.it - 06.6791496

 

 

 

 

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Regolamento per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti professionisti e pubblicisti

Per effetto dell'art.7 del Dpr 137/2012, dal primo gennaio 2014 anche i giornalisti italiani dovranno assolvere all'obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC) per adeguarsi alla normativa che prevede l'aggiornamento per tutti gli iscritti ad un Ordine professionale come una delle condizioni per poter mantenere la propria iscrizione all'Ordine stesso.

Crediti formativi:

Ogni iscritto dovrà maturare 60 crediti formativi (CFP) in un triennio, (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Consulta i tuoi crediti formativi sulla piattaforma Sigef >>

 

La normativa di riferimento:

La formazione professionale continua è un obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività. (art.2 del Regolamento sulla FPC).
Il giornalista può essere esentato dallo svolgimento della formazione professionale continua nei seguenti casi:

  • Gli iscritti all'Albo da più di 30 anni che svolgano attività giornalistica, a qualsiasi titolo, sono tenuti ad assolvere l'obbligo formativo limitatamente all'acquisizione di 20 crediti deontologici nel triennio.
  • Sono esentati dall'obbligo formativo coloro che sono in quiescenza a condizione che non svolgano alcuna attività giornalistica.

Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1 gennaio 2014. Per i neo-iscritti, così come per coloro i quali erano esentati per i primi tre anni d'iscrizione in virtù del vecchio regolamento, l'obbligo formativo scatterà a partire dal 1 gennaio 2016.


In base all'art 2 del Regolamento il giornalista deve acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio, con un minimo di 15 crediti annuali di cui almeno 20 su temi deontologici. I crediti possono anche essere interamente conseguiti seguendo gli eventi formativi on-line.

Ogni ora trascorsa per partecipare ad un evento formativo darà diritto a 1 credito.

Sanzioni:

La violazione dell'obbligo di formazione continua comporta la possibilità di avviare un'azione disciplinare nei confronti dell'iscritto inadempiente. Qualora persista l'inosservanza, il Consiglio regionale dell'Ordine ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Per ulteriori informazioni:
http://www.odg.it/content/formazione-continua